lunedì 30 novembre 2009

Schizzeus number 4

Altri schizzi fatti in poco tempo che mi hanno recato non poco divertimento nel farli :)
Largo spazio ad un po' di creatività finalmente. Buona guardata!
That's all FOLKS!!!

domenica 29 novembre 2009

Paese mio... o più che altro... paese di mio padre

Proseguono le mie fatiche per il corso di prospettiva della scuola internazionale del fumetto a Roma. Il disegno ultimamente assorbe tutte le mie ore libere dal lavoro che mi da i soldi per campare ma devo dire che quelle ore di impegno illustrativo/fumettistico mi appagano e mi ridanno la serenità che spesso e volentieri il lavoro mi toglie. Vabbè... tocca lavorà per vivere e non bisogna neanche sputarci sopra... visti i tempi che corrono eheh!
Vi lascio con un disegnino. Buona visione!
That's all FOLKS!!!

venerdì 27 novembre 2009

Breve ma intenso

Oggi saremo molto brevi e veloci. Senza troppi fronzoli. Buona lettura!
That's all FOLKS!!!

Lacrime di vetro

Imperlate su un letto
di comoda speranza
idee retrattili
escono al contatto
di alcoliche voci
fatte di niente.

Neonati

Aggrappati all'ormai
smunto
seno della speranza
dividiamo i suoi ultimi, miseri,
frutti biancastri:
puri estratti di forza
trasposta in gemiti
stimolanti, amore, fiducia
ed una velleitaria pace
dalla breve esistenza.

Spiragli

Prossimi allo spegnersi
i lumi della più volte decantata verità
traggono forza da quei pochi
che sotto terra tramano:
li riforniscono di anime sempre fresche
convertite alla sua luce,
rese pure dalle parole scritte che restano
e da quelle declamate che negli abissi
della memoria si perdono.
Resistono nell'ombra
accontentandosi di quelle piccole dosi
che tra decine di migliaia di cazzate
riescono a farsi largo
diradando violentemente
le nuvole del dubbio
addensate dai soliti noti
generatori di fumo!

giovedì 26 novembre 2009

...e non abitiamo nel Texas!

Eh già! Non siamo in Texas e neanche nel fottuto Nebraska (per dirla alla Manowar). Siamo in una terra dove quello che si coltiva ormai è inquinato da non si sa quale materiale di rifiuto tossico. In un paese in cui non si guarda più alla "bellezza" ma al modo per ottenerla nella maniera più rapida e sbrigativa. Con i modi più sporchi possibili! In una terra... boh... non si sa più come metterla o come definirla! E questa descritta sotto è una terra dove gli agricoltori non abitano più... Buona lettura!
That's all FOLKS!!!

Dove non abitano gli agricoltori

Nere distese e bianche praterie.
Mucche pascolanti sopra stabbio troppo secco.
Davanti a loro pastori e cani idrofobi
che mordono la carne di questi ultimi.
Allungati e cerca di colpirmi.
Insetti che svolazzano e che dicono scemenze.
Nessun essere umano all'orizzonte.
Solo erba dal colore purpureo.
Solo arbusti molto bassi e sassi pesanti
e allo stesso tempo trasparenti e lenti.
Un passare di assurdità e di esseri eleganti.
Vestiti con drappi lunghi e strascichi
di abiti da sposa consunti e senza fine.
L'erba scivola e fa scivolare
sopra la sua rugiada e sopra i suoi fiori gialli
e traditori.
Più in la capre dal colore indecifrabile:
munte da un pastore che si nasconde alla vista
di chiunque.
Si rende giovane
e non si fa consumare
dagli sguardi degli altri.
Nulla è stato scritto in questa valle
e i due pastori se ne rallegrano
e vivono più tranquilli
senza che le parole pronunciate da qualcuno
abbiano in qualche modo sporcato le loro menti.
Passanti occasionali
e dame di compagnia
restano li a guardare questi esseri
che a loro volta pascolano insieme ai branchi
di cui sono possessori.
Guidano e dipendono da come il gregge si manterrà
e da come esso si accrescerà e si nutrirà.
Non si sottraggono a niente:
utilizzano le doti che in loro nascondono.
Danno fondo a tutto ciò che sanno fare.
Ritornano alle loro capre avvelenate
e al loro latte alla stricchinina
che esce caldo come lava da un vulcano:
spruzza come acido su di un qualsiasi materiale
e gli corrode il cervello.
Datato e fuorviato è il loro alito.
I loro occhi forti e decisi
si perdono nel nulla delle loro menti
offuscate e gironzolanti.
Si trastullano facendo cose importanti
e viaggiano di continuo.
Percorrono e sanno cose che non potrai mai sapere.
Sanno di sapere ma non lo dicono.
Sanno e si mantengono integri
anche quando si frantumano
e si perdono.

martedì 24 novembre 2009

Northlander alla me

Vi porto a far vedere un dipinto ad acquarello fatto una mesata fa che ha come soggetto un abitante del terre nordiche. Direi un norvegese, un po' alla Sven di Northlanders che ritorna alle sue terre (le isole Orcadi in Scozia). A proposito di Northlanders: ve lo consiglio vivamente sia per gli ottimi disegni di Davide Di Gianfelice sia per la storia intensa di Brian WOOD. È uscito il primo volume un mesetto fa. Lo trovate facilmente. Per oggi è tutto... buon nord europa a tutti!
That's all FOLKS!!!