mercoledì 26 maggio 2010

Mors tua laetitia mea

Dopo il cortometraggio c'è anche il fumetto. Due pagine belle concentrate con tanto di parole aggiunte. Elaborazione grafica di Pako Longo, testi di Stefano Petrivelli. Buona guardata e buona lettura!
That's all FOLKS!!!

Mors tua laetitia mea

L'odio non è passeggero
e forse neanche la solitudine
Le malate giornate di Marzo
Im-pre-ve-di-bi-li
generano oceani di tristezza
incommensurabili
Pressione comprime tempie ataviche
memori di retaggi millenari
Alterati cinque sensi adulteri
scacciano un coraggio minimo
strappato con forza
alle mani accidiose della disperazione
L'estensione della nostra anima "a salve"
spaventa i corvi della morte oculare
pittorica
Sagoma spirituale sconosciuta
impressa in retina pochi attimi fulminei
Il resto non si da... mai:
sepolto in cimiteri di tasche al verde
rimane invariato
L'incontinente voglia di essere
altro
o perlomeno altrove
difficilmente trova dighe
Ostacoli alla violenza acquosa
NeraSalmastraComePeceOleosa
Cor-ro-den-te sogni di normalità
La cadente neve oscillante
dona silenzio rivelatore
ammantato di soluzioni inaspettate
Un finale di passi sganascianti
che scendono isterici
per i declivi della vita

martedì 25 maggio 2010

Passo sul tempo ed il tempo che passa

Tocca prendere il treno al momento giusto. Tocca essere pronti a non farsi sfuggire quelle piccole occasioni che ci vengono dati... tocca sempre... sarebbe bello una volta tanto prendersela comoda e non fare perchè si deve ma perchè si vuole. Buona lettura!
That's all FOLKS!!!

Tempus fugit
(ovvero Carpe Diem etc etc)

Non darmi per scontato.
Anche se sono poco
o sono niente
non prendermi come
un qualcosa di già acquisito.
Io ti amo, ti sono vicino
ma non sono uno schiavo asservito
alla tua nobile anima.
Anche se ti ammiro
e di te desidero ogni centimetro
di materia spirituale.
Anche se per te
di follie stupide ed insensate
ne farei.
Per te faccio il cretino:
ti confesso cose che ad altre
non direi.
Dichiaro il mio amore per te
in maniera quasi naturale.
Semplice dirai.
Per me è un miracolo
che accade raramente.
Forse sei tu il mio miracolo
fin troppo caricato di significati.
Sei la mia giovane speranza
di sentirmi ancora ventenne.
Sei la problematica persona
bella variopinta
multisfaccettata come ritratto
sotto molteplici punti di vista.
Potrei dire che sei la mia fuga
dal banale, dalla routine
dalla normale esistenza che mi
affossa nei suoi inguinali istinti
primordiali.
La verità è che per te stravedo:
andrei nudo per le vie di questa
città malconcia
per provarti il sentimento alcolico
cardiaco che meco porto
e che ti porgo
visceralmente.
"To bring you my love".
Ed anche se queste parole mai ti
raggiungeranno
io te le dico lo stesso:
nei miei sogni sei mia.
Non sono bravo a convincere
e forse di carisma ne ho poco.
Di charme ancora meno.
Di una cosa fottutta però sono certo:
sei il punto focale della mia "misera"
esistenza in questo momento.
Sei la mia messa a fuoco.
E quando penso a te tutto
è nitido.
Anche la vita.
Di solito opaca. Visualizzata
a chiazze.
Ti ringrazio di esserci
ma ricorda...
non darmi per scontato.
Io sono quel fiore che nasce
nelle discariche affollate
dagli stronzi.
Sono quell'alito fresco
tra mille bocche affette d’alitosi.
Sono quella timida dose di
speranza
donata a tutti e due.
Siamo speciali e stiamo bene
insieme a nostro modo.
Aspettando le tue decisioni.
Waiting for Chiara.
Un teatro, un attore che non
segue un copione.
Aspettando te.
Senza darmi per scontato.
Senza darti per scontata.
Escludendo ogni possibilità
di saldi
nel conto spese delle nostre
gloriose esistenze.

lunedì 24 maggio 2010

Un mezzo vaffanculo pronunciato a mezza bocca

Sfoghi cutanei e sottocutanei. Sfoghi pronunciati a mezza bocca all'inferno. Sfoghi per un vaffanculo a mo' di ninna nanna. Buona lettura!
That's all FOLKS!!!

Sfoghi generazionali

Siamo la generazione del silenzio.
Dei soprusi taciuti.
Dei discorsi mai pronunciati
O appena "mal pronunciati".
Siamo... quello che siamo
senza l'aiuto di nessuno.
La generazione del libero arbitrio.
Quella del non raggiungimento di alcun diritto.
Quella del non senso.
Quella che ha perso il buon senso.
Quella degli Dei ridotti a cenere.
Quella delle bestemmie pronunciate
in maniera rispettosa
da pii studenti accalcati
sotto gli altari delle chiese
o meglio nei loro cortili.
Quella del più forte.
Del capitalismo globale dilagante.
Quella della fortezza volante che ci spia
e ci guarda:
che ci multa,
ci controlla,
ci dice cosa va fatto
per rendere il mondo
"peggiore".
Che ci osserva e reprime.
Fascisti con nuove vesti "rosse".
Si! Si! Offenditi.
Provocazioni di un conservatore progressista
e viceversa.
Amami per quel che sono
ma non mi rompere le palle
se non mi confido con nessuno.
Saluti dalla terra degli psico-deficienti!

domenica 23 maggio 2010

Prima prova

Il lunedì inizia con la proposta delle tavole del lavoro di fine anno per Giamps. Sono una prima prova. Vediamo un po' cosa ne esce :) Buona visione!
That's all FOLKS!!!

sabato 22 maggio 2010

Un po' di anarchia in un sabato banale

Stavolta non parlo io... parlano le parole ed il video. Buona visione!
That's all FOLKS!!!



La casa del ladro - Ascanio Celestini

Così entro di nascosto come un ladro nella casa del ladro
Mi guardo intorno nella casa del ladro: è tutto rubato
Pure l'aria che adesso respiro con il fiato corto
è frutto di un furto.

Quando un ladro trova un ladro dentro casa non è mica contento
E difatti quel ladro mi vede e mi dice: "stai attento"
Lui mi dice: "guardami bene, io non sono ladro soltanto.
Io sono il padrone."

Non sappia l'occhio destro quel che guarda il sinistro
Taccia la bocca memore di quel che ha visto
Che io mi muovo adesso, prima che sia mattino
Nessuno spia il mio passo sotto il cielo turchino.

Ma io dico che suonare un sonaglio davanti un serpente
Io dico che pure il serpente, pure quello, si pente
E capisce che sputare veleno per tutta una vita
non è servito a niente.

Ma il padrone è una cosa diversa, è uno strano serpente
Il padrone è una cosa diversa, è una bestia curiosa
Lui comincia succhiando il latte da quando è bambino
Ma poi succhia ogni cosa.

Non sappia l'occhio destro quel che guarda il sinistro
Taccia la bocca memore di quel che ha visto
Che io mi muovo adesso, prima che sia mattino
Nessuno spia il mio passo sotto il cielo turchino.

E difatti alla fine il padrone è una specie di ladro
Solo che quando ruba il padrone non è mica reato
E anche quando che viene arrestato il suo alibi regge
Perchè lui è la Legge.

Così entro di nascosto come un ladro nella casa del ladro
E quel ladro mi dice che lui non è un ladro soltanto
Ma neanch'io sono un ladro gli dico e così mi avvicino.
Io sono un assassino.

E così sotto il cielo turchino c'è un padrone di meno.

Emanuele Filiberto di Savoia ha recentemente dichiarato che "L'Italia è un paese pronto per una monarchia costituzionale". In considerazione di questa dichiarazione del principe, volevamo dedicare questa canzone a Gaetano Bresci, tessitore, anarchico e uccisore di re.

Non sappia l'occhio destro quel che guarda il sinistro
Taccia la bocca memore di quel che ha visto
Che io mi muovo adesso, prima che sia mattino
Nessuno spia il mio passo sotto il cielo turchino