Che te ne fai di un titolo roboante se poi il contenuto, l'essenza/sostanza è poca o tendente al banale?
Per me è il titolo ideale per una poesia... il titolo perfetto... altro di meglio non si può trovare...
Per questo infatti Bukowski ci pensò già molto tempo fa... eccovene la prova... oggi ci siamo concessi il bis... pendonate l'intrusione doppia! Buona lettura!
Che te ne fai di un titolo?
Non ce la fanno
i belli muoiono tra le fiamme:
sonniferi, veleno per i topi, corda,
qualunque cosa........
si strappano le braccia,
si buttano dalla finestra,
si cavano gli occhi dalle orbite,
respingono l'amore
respingono l'odio
respingono, respingono.
non ce la fanno
i belli non resistono,
sono le farfalle
sono le colombe
sono i passeri,
non ce la fanno.
una lunga fiammata
mentra i vecchi giocano a dama nel parco
una fiammata, una bella fiammata
mentre i vecchi giocano a dama nel parco
al sole
i belli si trovano nell'angolo di una stanza
accartocciati tra ragni e siringhe, nel silenzio,
e non sapremo mai perchè se ne sono andati,
erano tanto
belli.
non ce la fanno
i belli muoiono giovani
e lasciano i brutti alla loro brutta vita.
amabili e vivaci: vita e suicidio e morte
mentre i vecchi giocano a dama sotto il sole
nel parco.
venerdì 11 giugno 2010
giovedì 10 giugno 2010
Patologie del radical shic
È una brutta malattia... che viene più facilmente dopo anni ed anni di lavoro secondo me... in cui ci si assesta... in cui si ha meno voglia di parlare, discutere e lottare... non lo so... sembra una patologia che di questi tempi sia impossibile non prendere...
Vabbè... Gaber lo spiega molto meglio... buona lettura e buon ascolto!
That's all FOLKS!!!
Il Conformista (Giorgio Gaber)
Io sono
un uomo nuovo
talmente nuovo che è da tempo che non sono neanche più fascista
sono sensibile e altruista
orientalista
ed in passato sono stato
un po' sessantottista
da un po' di tempo ambientalista
qualche anno fa nell'euforia mi son sentito
come un po' tutti socialista.
Io sono
un uomo nuovo
per carità lo dico in senso letterale sono progressista
al tempo stesso liberista
antirazzista
e sono molto buono
sono animalista
non sono più assistenzialista
ultimamente sono un po' controcorrente
son federalista.
Il conformista
è uno che di solito sta sempre dalla parte giusta,
il conformista ha tutte le risposte belle chiare dentro la sua testa
è un concentrato di opinioni
che tiene sotto il braccio due o tre quotidiani
e quando ha voglia di pensare pensa per sentito dire
forse da buon opportunista
si adegua senza farci caso e vive nel suo paradiso.
Il conformista
è un uomo a tutto tondo che si muove senza consistenza,
il conformista s'allena a scivolare dentro il mare della maggioranza
è un animale assai comune
che vive di parole da conversazione
di notte sogna e vengon fuori i sogni di altri sognatori
il giorno esplode la sua festa
che è stare in pace con il mondo
e farsi largo galleggiando
il conformista
il conformista.
Io sono
un uomo nuovo
e con le donne c'ho un rapporto straordinario sono femminista
son disponibile e ottimista
europeista
non alzo mai la voce
sono pacifista
ero marxista-leninista
e dopo un po' non so perché mi son trovato
cattocomunista.
Il conformista
non ha capito bene che rimbalza meglio di un pallone
il conformista aerostato evoluto
che è gonfiato dall'informazione
è il risultato di una specie
che vola sempre a bassa quota in superficie
poi sfiora il mondo con un dito e si sente realizzato,
vive e questo già gli basta
e devo dire che oramai
somiglia molto a tutti noi
il conformista
il conformista.
Io sono
un uomo nuovo
talmente nuovo che si vede a prima vista sono il nuovo conformista.
Vabbè... Gaber lo spiega molto meglio... buona lettura e buon ascolto!
That's all FOLKS!!!
Il Conformista (Giorgio Gaber)
Io sono
un uomo nuovo
talmente nuovo che è da tempo che non sono neanche più fascista
sono sensibile e altruista
orientalista
ed in passato sono stato
un po' sessantottista
da un po' di tempo ambientalista
qualche anno fa nell'euforia mi son sentito
come un po' tutti socialista.
Io sono
un uomo nuovo
per carità lo dico in senso letterale sono progressista
al tempo stesso liberista
antirazzista
e sono molto buono
sono animalista
non sono più assistenzialista
ultimamente sono un po' controcorrente
son federalista.
Il conformista
è uno che di solito sta sempre dalla parte giusta,
il conformista ha tutte le risposte belle chiare dentro la sua testa
è un concentrato di opinioni
che tiene sotto il braccio due o tre quotidiani
e quando ha voglia di pensare pensa per sentito dire
forse da buon opportunista
si adegua senza farci caso e vive nel suo paradiso.
Il conformista
è un uomo a tutto tondo che si muove senza consistenza,
il conformista s'allena a scivolare dentro il mare della maggioranza
è un animale assai comune
che vive di parole da conversazione
di notte sogna e vengon fuori i sogni di altri sognatori
il giorno esplode la sua festa
che è stare in pace con il mondo
e farsi largo galleggiando
il conformista
il conformista.
Io sono
un uomo nuovo
e con le donne c'ho un rapporto straordinario sono femminista
son disponibile e ottimista
europeista
non alzo mai la voce
sono pacifista
ero marxista-leninista
e dopo un po' non so perché mi son trovato
cattocomunista.
Il conformista
non ha capito bene che rimbalza meglio di un pallone
il conformista aerostato evoluto
che è gonfiato dall'informazione
è il risultato di una specie
che vola sempre a bassa quota in superficie
poi sfiora il mondo con un dito e si sente realizzato,
vive e questo già gli basta
e devo dire che oramai
somiglia molto a tutti noi
il conformista
il conformista.
Io sono
un uomo nuovo
talmente nuovo che si vede a prima vista sono il nuovo conformista.
mercoledì 9 giugno 2010
Le minoranze... per dirla alla De Andrè
Spero vogliate perdonarmi in anticipo se accosto i versi del grandissimo Fabrizio De Andrè ai miei.
Il suo è un elogio alle minoranze... la mia è una semplice affermazione sull'immobilismo generale. Chiedo ancora venia per l'improbabile affiancamento. Buona lettura!
That's all FOLKS!!!
Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione,
chi tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore,
di umanità, di verità
(da Anime Salve)
Minoranza
Per fare tutto ciò
nulla è necessario
tranne il superfluo
vaneggiare
dell'impegno dei molti
rispetto alla
poca voglia
dei restanti.
Il suo è un elogio alle minoranze... la mia è una semplice affermazione sull'immobilismo generale. Chiedo ancora venia per l'improbabile affiancamento. Buona lettura!
That's all FOLKS!!!
Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione,
chi tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore,
di umanità, di verità
(da Anime Salve)
Minoranza
Per fare tutto ciò
nulla è necessario
tranne il superfluo
vaneggiare
dell'impegno dei molti
rispetto alla
poca voglia
dei restanti.
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Petrivelli,
Poesia
martedì 8 giugno 2010
Insiemi
Apparteniamo, chi più chi meno, ad insiemi e sottoinsiemi di esseri umani distinguibili dalle diverse patologie dalle quali sono affetti. Buona lettura.
That's all FOLKS!!!
Appartenenza
Capelli lunghi sporchi.
Odio immacolato.
Feticismo altruista.
Solidità dell'apparenza.
Tastiere senza le u accentate.
Fai copia e incolla
del tuo cervello ormai andato.
Mettilo in mirror con il tuo
bassoventre.
Odia tutte le schede madri fasulle
che non hanno l'overclock al cuore.
Siamo processori ormai smunti.
Ricchi di barba sopracutanea che
non ci permette di vedere.
Pieni di residui
notturni
che ostruiscono il nostro
apparato visivo.
E non solo.
Astio morbido
simile ad un budino freddo,
gelato:
alimentato da turbine ad aria fredda,
sostenuto dal vento glaciale che pompa
nei nostri alveoli.
È una notte buia e non c'è mezzo di
scamparla.
C'è la speranza torbida
che lotta inutilmente
con la spietata nitidezza della
superficialità e della sfrontatezza.
Immotivati sentimenti sorgono
dal nulla:
da una montagna di detriti chiamata
"esistenza".
Epoche in cui non vorresti vivere
ed altre che non vorresti assolutamente
visionare.
Soddisfazione nell'immobilità dell'essere
e frustrazione del successo e della
facilità nel raggiungerlo.
Piacere nel lavoro ed ansia nel
trascorrere troppo tempo libero.
Ribaltoni che riportano tutto allo stato
primordiale.
Origine di un tempo
atavico, superato,
al quale, senza vergogna alcuna
appartengo fieramente.
That's all FOLKS!!!
Appartenenza
Capelli lunghi sporchi.
Odio immacolato.
Feticismo altruista.
Solidità dell'apparenza.
Tastiere senza le u accentate.
Fai copia e incolla
del tuo cervello ormai andato.
Mettilo in mirror con il tuo
bassoventre.
Odia tutte le schede madri fasulle
che non hanno l'overclock al cuore.
Siamo processori ormai smunti.
Ricchi di barba sopracutanea che
non ci permette di vedere.
Pieni di residui
notturni
che ostruiscono il nostro
apparato visivo.
E non solo.
Astio morbido
simile ad un budino freddo,
gelato:
alimentato da turbine ad aria fredda,
sostenuto dal vento glaciale che pompa
nei nostri alveoli.
È una notte buia e non c'è mezzo di
scamparla.
C'è la speranza torbida
che lotta inutilmente
con la spietata nitidezza della
superficialità e della sfrontatezza.
Immotivati sentimenti sorgono
dal nulla:
da una montagna di detriti chiamata
"esistenza".
Epoche in cui non vorresti vivere
ed altre che non vorresti assolutamente
visionare.
Soddisfazione nell'immobilità dell'essere
e frustrazione del successo e della
facilità nel raggiungerlo.
Piacere nel lavoro ed ansia nel
trascorrere troppo tempo libero.
Ribaltoni che riportano tutto allo stato
primordiale.
Origine di un tempo
atavico, superato,
al quale, senza vergogna alcuna
appartengo fieramente.
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Poesia
domenica 6 giugno 2010
Lunedì decadente
Decadenza lenta e costante in un lunedì che non vorresti mai arrivasse a battere il suo rintocco sul calendario della vita. Buona lettura e buona giornata!
That's all FOLKS!!!
Decadenza
Forse è un bene
non sapere mai cosa
fare.
Essere nell'incertezza
più totale.
Fine.
Cattiveria incalzante.
Catene indistruttibili.
Volontà azzerata.
Fatto a pezzi.
Distrutti dentro.
Esplosi dall'interno.
E i pezzi di noi
stessi che non riusciamo
a recuperare
servono agli altri per crescere
o per rendersi conto di quanto
valiamo.
Lo spargere di quei piccoli
fragili frammenti
espulsi dai nostri
corpi rappresentano i sintomi
dei nostri mali
e della nostra decomposizione
che va aggravandosi
tanto
quanto più a lungo
viviamo.
That's all FOLKS!!!
Decadenza
Forse è un bene
non sapere mai cosa
fare.
Essere nell'incertezza
più totale.
Fine.
Cattiveria incalzante.
Catene indistruttibili.
Volontà azzerata.
Fatto a pezzi.
Distrutti dentro.
Esplosi dall'interno.
E i pezzi di noi
stessi che non riusciamo
a recuperare
servono agli altri per crescere
o per rendersi conto di quanto
valiamo.
Lo spargere di quei piccoli
fragili frammenti
espulsi dai nostri
corpi rappresentano i sintomi
dei nostri mali
e della nostra decomposizione
che va aggravandosi
tanto
quanto più a lungo
viviamo.
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